Check-up assicurativo gratuito: cosa ti deve l’agenzia
Scopri come funziona il check-up assicurativo gratuito: le fasi dell’analisi, la valutazione delle coperture e i vantaggi di una protezione su misura.
Un check-up assicurativo gratuito è un incontro in cui un’agenzia esamina le polizze che hai già e le confronta con la tua situazione di oggi, per capire se le protezioni sono ancora coerenti e se c’è qualcosa da valutare. Non è un termine previsto dalla legge: è il nome che le agenzie danno a un servizio offerto di loro iniziativa. Per questo molti si chiedono, senza dirlo ad alta voce, dove sia la fregatura. La risposta sta nelle regole: chi distribuisce assicurazioni deve rispettare obblighi precisi di correttezza, che valgono anche quando l’incontro non costa nulla e alla fine non firmi niente. Qui trovi cosa hai diritto di aspettarti, come verificare che l’agenzia sia autorizzata e cosa succede ai dati che condividi. Come ricorda Arca Service, rivedere periodicamente le polizze serve a verificare se sono ancora adatte e a individuare eventuali modifiche da valutare.
Che cosa deve fare l'agenzia prima di proporti una polizza?
Deve ascoltarti: raccogliere le informazioni su di te prima di proporre qualsiasi cosa e offrirti solo contratti coerenti con le tue richieste ed esigenze. Lo prevede la direttiva europea sulla distribuzione assicurativa, chiamata IDD (UE 2016/97), recepita in Italia con il D.Lgs. 68/2018 e dettagliata dal Regolamento IVASS n. 40 del 2018. L’IVASS è l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, l’autorità pubblica che controlla compagnie e intermediari. Secondo l’IVASS la valutazione delle esigenze è una condizione per la vendita e il distributore è direttamente responsabile se la sbaglia. Vale poi il principio del miglior interesse del cliente: chi distribuisce polizze deve agire in modo onesto, corretto e professionale, anche quando non presta consulenza, e darti informazioni oggettive e comprensibili per decidere in modo informato. Se un check-up diventa una vendita frettolosa senza domande sulla tua situazione, qualcosa non torna.
Valutazione delle esigenze o consulenza: che differenza c'è?
La differenza conta perché cambia quello che puoi pretendere
Se ricevi consulenza, ti spetta una motivazione chiara, non soltanto un preventivo. Prima di iniziare è utile chiedere che tipo di servizio stai ricevendo e se l'agenzia lavora per una sola compagnia o per più compagnie: sono domande normali, e una risposta trasparente è già un buon segnale. Ricorda anche che una raccomandazione non è un obbligo d'acquisto: puoi rileggerla a casa e decidere con calma. Il confronto tra polizze al di là del prezzo merita invece un approfondimento a parte.
La valutazione delle esigenze è obbligatoria per qualsiasi vendita, mentre la consulenza è un servizio in più
una raccomandazione personalizzata che spiega perché un certo prodotto è più adatto a te. È la definizione dell'IVASS, che distingue anche la consulenza imparziale, basata sull'analisi di una vasta gamma di prodotti disponibili sul mercato.
Come verifico che l'agenzia sia autorizzata?
Basta consultare il RUI, il Registro Unico degli Intermediari assicurativi, sul sito dell’IVASS: è gratuito e servono pochi dati, come il nome o il numero di iscrizione. Il registro è previsto dall’articolo 109 del Codice delle assicurazioni private e la sua disciplina di dettaglio sta nel Regolamento IVASS 40/2018. Senza iscrizione l’attività di intermediazione è vietata. Il RUI è diviso in sei sezioni, dalla A alla F, che corrispondono a figure diverse: secondo le guide di settore, ad esempio, agenti e broker delle sezioni A e B devono aver superato una prova di idoneità. La ricerca si può fare anche per cognome, per società o per provincia e regione, e la scheda mostra sezione, data di iscrizione, compagnie mandanti ed eventuali sanzioni. È un controllo di pochi minuti da fare prima di consegnare documenti e informazioni personali a chiunque, compresa l’agenzia a cui ti stai rivolgendo.
Che fine fanno i dati che condivido durante il check-up?
I tuoi dati vanno trattati nel rispetto del GDPR, il Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali, e quelli sulla salute richiedono un consenso specifico. Durante un check-up è normale che ti vengano chieste informazioni su famiglia, lavoro, casa e polizze in corso: senza questi elementi l’agenzia non potrebbe valutare le tue esigenze come la legge richiede. Hai però diritto a un’informativa che spieghi come i dati saranno usati. Un’agenzia seria te la consegna, chiarisce quali consensi servono per il servizio e quali sono facoltativi, come quelli per le comunicazioni commerciali, e non ti mette fretta.
Se una domanda ti sembra fuori luogo, puoi chiedere a cosa serve.
Per i dati sanitari, che possono servire a valutare alcune coperture sulla persona, leggi con attenzione cosa autorizzi prima di firmare.
Come richiedere il check-up assicurativo gratuito ad Arca Service
Il modo più semplice è scrivere alla nostra agenzia attraverso i contatti indicati sul sito e chiedere di rivedere le tue polizze. Prima dell’incontro può essere utile raccogliere i contratti in corso e annotare le domande che ti sei fatto negli ultimi tempi: cosa succede se cambio lavoro, se la casa è ancora coperta come penso, se due polizze proteggono la stessa cosa. Durante il check-up puoi chiedere che tipo di servizio stai ricevendo, farti spiegare ogni termine che non conosci e prenderti il tempo per decidere. Le condizioni dipendono sempre dalla singola polizza, quindi le risposte sui casi concreti arrivano solo guardando i tuoi contratti. L’obiettivo indicato da Arca Service è proprio questo: verificare se le protezioni che hai sono ancora coerenti con la tua vita di oggi e segnalarti cosa può valere la pena rivedere, lasciando a te l’ultima parola.